Partenza: 6 Settembre 2008
Ritorno: 21 Settembre 2008
Itinerario: Siria e Giordania
- Itinerio dettagliato: Damasco, Amman, Petra, Amman, Bosra, Palmyra, Dayr Al-Zur, Al Raqqa, Aleppo, Lattakia, Hama, Damasco.
Racconto del Viaggio
10 Set: Milano --> Istambul --> Damasco --> Amman --> Petra --> Amman --> Damasco
13 Set: Damasco --> Bosra --> Damasco --> Hama
17 Set: Hama --> Krak des Chevaliers --> Hama --> Apamea --> Citta' Morte --> Aleppo
19 Set: ALeppo - Qala'at Saaman - Qatura - Ain Dara - Aleppo - Horms - Palmira
21 Set: Damasco --> Istanbul --> Milano
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10 Set: Milano --> Istambul --> Damasco --> Amman --> Petra --> Amman --> Damasco
Eila' a tutti!
Non mi sono perso, il viaggio procede...le difficolta' del viaggio si stanno lentamente normalizzando, nel periodo del Ramadam e' davvero problematico sia viaggiare per i mezzi di trasporto che sono molto di meno, ma sopratutto mangiare qualcosa durante il giorno, i ristoranti sono chiusi, bisogna avere molta..ma molta pazienza...effettivamente ho sottoalutato per ignoranza quando ho scelto di viaggiare in questo periodo, ma andiamo per gradi nel racconto del viaggio..sono arrivato a Damasco domenica mattina scorsa alle 2 di notte facendo scalo a Istambul, dopodiche' ho preso l'autobus per la stazione degli autobus di Baramke 65 Lire Siriane, 'che fortuna' ho pensato e' proprio la stazione dove la guida dice che ci sono gli autobus per Amman in Giordania invece....una volta arrivato mi sono trovato in uno spiazzo enorme vuoto e senza luci, con un'odore forte di pipi'....con i taxisti che come avvoltoi che capiscoo che un animale sta tirando le cuoia...erano pronti a fare di me un banchetto succulento, ma io...dopo qualche secondo di smarrimento ho seguito con passo deciso tre persone che stavano uscendo da questo piazzale vuoto e buio, mi avvicino a un kiosko e chiedo dove siano gli autobus per Amman, mi rispondono 'Sommarie', (questa e' la pronucia), chiedo ancora e la risposta e la risposta tra le parole in Arabo e' sempre quella 'Sommarie', impossibile forse non hanno capito dove devo andare, la guida ch e' di quest'anno mi dice che partono qui a Baramke, morale della favola....sto 'Sommarie' e' la nuova stazione degli autobus aperta da pochi mesi prendo un micro (furgoncino dove entrano una decina di persone) meglio dire che mi ci hanno infilato dentro dei kurdi molto simpatici e arrivo a Sommarie 10 lire Siriane, sono le 6 vedendo gli orari degli autobus alle 7 si parte, pero' la cosa strana era che gli sportelli delle biglietterie non c'era anima viva, verso le 7,30 arriva un tipo e mi fa il biglietto la partenza e' per le 8,30 e il bus delle 7? (gli chiedo), mi fa capire che e' periodo di Ramadam e gli orari sono flessibili....grrrrr iniziamo bene!!!
Il viaggio da Damasco a Amman e' durato circa 5 ore 500 lire Siriane, per uscire dalla Siria bisogna pagare una tassa di 500 lire Siriane, per entrare in Giordania ci sono parecchi controlli dei documenti e anche del bagaglio, il visto Giordano costa 11 Dinari Giordani e il cambio e' di 1:1 con l'Euro.
Il paesaggio sia quello Siriano che quello Giordano e' di una terra arida di colore beige chiaro, ogni tanto di vedono delle piantagioni di ulivo.
Nel pullman ci sono molte donne vestite di nero dalla testa ai piedi, alcune hanno il velo che copre pure gli occhi, durante il viaggio la gente legge il corano.
Amman e' una citta' costruita sulle colline ed e' impressionante vedere quest'ultime ricoperte di case tutte uguali sia come forma che come colore, arrivo alla stazione degli autobus chiamata Abdali...anche qui c'e' un grande piazzale ma non e' una vera e propria stazione di autobus, decido di continuare fino a Petra ma per farlo devo cambiare l'ennesima stazione chiedo quale autobus arriva alla stazione, un paio di taxisti mi offrono di portarmi per 10\15 DJ, davanti i miei occhi passano autobus strapieni di gente...chiedo informazioni ai passanti, e un tipo molto gentile mi accompagna fino alla Moschea di Re Hussein con il taxi collettivo...da li ferma un taxi e dopo uno scambio verbale molto animato mi fa il segno di salire, miracolo il taxista avrebbe usato il taxametro hi..hi..hi.hi. per arrivare in stazione ho pagato solo 2 DJ, da li ho preso un microbus per Petra 4 ore 5DJ, la strada e' di veloce percorrenza e passa praticamente in mezzo al deserto.
Il giorno dopo ho visitato Petra, davvero stupenda, le foto quando le pubblichero' parleranno da sole, ci vuole un'intera giornata per visitarle arrivando nel sito verso le 7 di mattina, il costo e' di 21 DJ, alla sera si ritorna stanchi morti se si e' andati fino al monastero...dove per arrivarci bisogna fare ben 800 gradini, ma vale la pena!!
Alla sera ho cenato con due ragazze Italiane che provenvano da Israele e i territori Palestinesi. Il giorno dopo sono tornato ad Amman 5DJ, ho visitato la citta' nella parte vecchia, la cittadella..imponente dove c'e' una bella vista della citta', e grazie a una amica Giordana Lina di Couchsurfing ho visitato anche la parte nuova di Amman con la macchina.
Il giorno seguente sono tornato a Damasco 11DJ 5 ore di viaggio.
oaiC oaiC
Lorenzo
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13 Set: Damasco --> Bosra --> Damasco --> Hama
Eila' a tutti!
C'eravamo lasciati che ero tornato in Siria a Damasco, purtroppo come dicevo in Giordania avrei voluto tornando da Petra per Amman seguire la strada chiamata dei Re, cosi' facendo avrei potuto visitare il castello di Kerak e Madaba, avrei voluto proseguire per Jerash per vedere le rovine storiche..avrei voluto..ma i mezzi di trasporto sono inaffidabili in questo periodo di Ramadam.
Ramadam...questa parola conosciuta di nome e adesso anche di fatto, fa parte dei cinque pilastri dell'Islam, e' il quarto 'Sawm' (il digiuno) e avviene nel nono mese del calendario islamico chiamato Egira, i fedeli devono avitare di far passare qualsiasi cosa tra le labbra nelle ore di luce dall'alba al tramonto.
Gli orari degli esercizi commerciali sono flessibili e anche dei mezi di trasporto, di solito tutto apre piu' tardi alla mattina i ristoranti invece sono chiusi, verso le 19:00 quando tramonta il sole e si sente dai megafoni in tutta la citta' le parole "Allah Akba!" per le strade non c'e' piu' anima viva, tutti sono a mangiare e bere, verso le 20:00/20:30 riaprono tutti i negozi e rimangono aperti fino alle 2 o 3 di notte, le strade si riempiono di gente, di famiglie, di bambini e' molto particolare come cosa...anche se ripeto e' molto difficile viaggiare in queste condizioni, un'altra cosa che bisogna tenere in considerazione e' il venerdi' e' come la nostra domenica quindi banche e esercizi commerciali sono chiusi.
Ma torniamo al viaggio...il primo giorno a Damasco ho visitato la citta', la parte vecchia racchiusa dalle mura, purtroppo la 'Citadel' (fortificazione) e' chiusa per restauro, pero' c'e' da vedere la famosa moschea 'Umayyad' e il suq (mercato) di Hamidiyya e' una galleria coperta da lamiera, dove ci sono i negozi, quest'ultimi si diramano anche nelle stradine adiacenti, alcune davvero molto strette. Ogli via del mercato c'e' una merce prestabilita in vendita, si trova la via dei vestiti, tappeti, giocattoli, stoffe, oro, etc..etc..
Il giorno dopo ho fatto un'escursione a Bosra che si trova vicino al confine Giordano (110 lire 2 ore), anche se sono partito presto dall'Hotel sono arrivato a Bosra verso le 12:00..questa volta il Siriano mi ha fatto salire in un micro che mi ha portato nel garage (stazione degli autobus) sbagliata da li ci ho messo piu' di un'ora e mezza per andare nel garage giusto che e' Sommarie.
A Bosra c'e' un teatro romano molto bello, e la citta' antica costruita con iu blocchi di basalto nero, quest'ultima non si paga niente per visitarla.
A Bosra proprio dove c'e' la fermata dell'autobus c'e' un ristorante, li cazzeggia un gruppo di Siriani uomini/ragazzi che vivono cercando di spillare qualche lira al turista, c'e' quello che ti vuole fare da guida, quello che ti vende monete romane, quello che ti vuole prenotare il bisglietto di ritorno dicendoti che ci sono pochi posti, facendoti pagare 150 lire al posto di 110, non sono pericolosi ma e' meglio non dargli troppa confidenza.
Il pullman delle 16:00 non e' arrivato e guarda a caso ci hano offerto una loro macchina a un prezzo esorbitante per portarci a Der'a, ma noi...io una Romana che lavora per una missione archeologica a Ebla e due Brasiliane abbiamo aspettato il micro (25 lire 40 minuti) e siamo andati a Der'a, li ci sono molti autobus per Damasco (1,30 ore 90 lire).
ALla sera sono andato con la Romana e dei ragazzi di coushsurfing a vedere uno spettacolo di danza..non ricordo il nome, ma e' famosissima nei paesi Islamici, praticamente c'e' un coro accompagnato da percussioni e i danzatori ruotano attorno a se stessi all'infinito e anche molto velocemente, avete presente no? E' famosa come danza!
Il giorno seguente sono partito per Hama (3 ore 200 lire Siriane), queta volta per andare alla stazione degli autobus ho usato il taxi, effettivamente non sono cari 50 lire per spostarsi in citta', 100 o al massimo 150 lire Siriane se si va ai garage (stazioni degli autobus) che solitamente sono in periferia, pero' per avere questi prezzi bisogna sempre trattare!
oaiC oaiC
Lorenzo
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17 Set: Hama --> Krak des Chevaliers --> Hama --> Apamea --> Citta' Morte --> Aleppo
Eila'a a tutti!
Hama e' una citta' molto carina, l'atmosfera e' molto tranquilla, il fiume Oronte attraversa la citta' e si vedono un po' di alberi e dei giardini finalmente, la valle dell'Oronte comunque me la immaginavo piu' verde.
La grande attrativa di Hama sono le sue 'Nore', ruote idrauliche di legno che misurano fino a 20 metri di diametro, sono state costruite per attingere acqua dal fiume e riversarla nella rete idraulica per irrigare i campi.
Anche la citta' vecchia merita una visita, almeno quello che rimane perche' nel 1982 fu' bombardata dai militari per sedare una ribellione.
Hama e' un'ottima posizione per visitare molte cose interessanti nelle vicinanze, l'Hotel Cairo dove sono stato organizza delle escursioni, con me non e' stato molto onesto ho pagato 35 Euro per visitare il castello crociato Krak des Chevaliers, Apamea e le Citta' Morte, volevo aggregarmi a qualcuno per dividere le spese ma per Krak des Chevaliers mi ha detto che non c'era nessuna che ci andava quel giorno, quando poi sono arrivato al; castello dei Crociati ho incontrato una coppia che era alloggiata nel Cairo Hotel..non ho chiesto pero' se fossero venuti con un'escursione (molto probabile) o da soli, il tempo e' pocoe non ho potuto trovare di meglio, anche se a fianco dell'HotelCairo c'e' un'altro Hotel che organizza le stesse escursioni, quindi se e' troppo da una parte meglio vedere com'e' il prezzo nell'altro Hotel.
Il castello dei crociati Krak des Chevaliers e' imponente e davvero molto bello, e' situato in cima a una collina ed e' ben conservato, forse e' l'unico castello facile da raggiungere con i mezzi di trasporto..a patto che non sia periodo di Ramadam.
Il giorno dopo sono stato con un'altra escuersione ad Apamea e alle Citta' Morte, Apamea e' molto bella con un lungo colonnato di circa 1.5 km di granito bianco e in piu' nel vicino museo ci sono dei mosaici molto belli, mentre le Citta' Morte non mi hanno impressionato piu' di tanto, le due che ho visitato sono Serjilla e Al-Bara, la prima ci sono le case costruite con pietra grigia ancora intatte mentre la seconda le case sono diroccate e sono disseminate in mezzo a campi coltivati di ulivo...di interessante ci sono due tombe piramidali decorate a poca distanza l'una dall'altra, questa escursione l'ho fatta assieme a due tedesche, il taxista come d'accordo mi ha lasciato in un villaggio...e da li ho preso un microbus per Aleppo (1 ora, 80 Lire Siriane).
oaiC oaiC
Lorenzo
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19 Set: ALeppo - Qala'at Saaman - Qatura - Ain Dara - Aleppo - Horms - Palmira
EilaŽa tutti!
Aleppo fin dai tempi antichi e' stata una citta' dedicata al commercio, il suo suq ne e' una prova ancora oggi. e' bello perdersi in questo labirinto coperto di negozi che vendono i loro prodotti, forse e' piu' imponente di quello di Damasco, anche qui le merci sono disposte ordinate per prodotti differenti per ogni via come nel suq di Damasco. L'attrattiva che mi e' piaciuta di piu' e' senz'altro la Cittadella posta in cima a un'altura e domina la citta', una volta era usata per la difesa, anche la Grande Moschea non e' male (Al-Jamaa Al-Kebia).
Alla sera facendo una passeggiata sono arrivato fino al quartiere Al-Aziziah, che strano vedere sempre di meno donne coperte con i veli, man mano che mi addentravo si vedevano donne e ragazze vestite all'occidentale, mi sono reso conto che era il quartiere Cristiano.
Il giorno dopo sono andato con un'escuersione assieme a una coppia di Olandesi in taxi (800 Lire Siriane) e abbiamo visitato Qala'at Saaman, Qatura e Ain Dara.
Qala'at Saaman (Basilica di Simeone) e' stupenda e suggestiva e la storia e' ancora piu' bella, la Basilica e' posta su un'altura rocciosa da cui si puo' vedere un bel panorama della vallata, la storia brevemente parla di un uomo chiamato Simeone che scelse di ritirarsi a meditare in una grotta, la voce si sparse e i fedeli iniziarono a fargli visita per ricevere una benedizione, ma lui non gradi' e cosi' costrui' un pilastro alto 3 metri sul quale si stabili' per non avere contatti con i fedeli, continuo' a costruire pilastri sempre piu' alti, l'ultimo misurava ben 18 metri e da li predicava, il comportamento sempre piu' eccentrico non faceva altro che aumentare la sua popolarita', venivano pellegrini anche dall'Europa, ora nel centro della Basilica c'e' quello che rimane del pilastro.
Qatura si possono vedere delle tombe Romane e ad Ain Dara e' un tempio Ittita di 1000 anni AC, ma non c'e' molto da vedere, gli scavi hanno portato alla luce la pianta del tempio, alcune belle statue e dei rilievi di basalto.
IL mio viaggio e' proseguito verso Palmira, per arrivarci ho dovuto prendere un bus da Aleppo per Homs (150 Lire Siriane, 2,30 ore) e poi un'altro bus da Homs fino a Palmira (150 Lire Siriane, 2 ore).
Palmira e' una citta' ricca di storia come poche citta' al mondo, le sue rovine Romane ancora ben tenute ne e' la prova, di qua passavano le carovane che percorrevano la via della seta che unica la Cina e India con l'Europa, la citta' e' situata in mezzo al deserto dove c'e' un'oasi di palme che le ha dato il nome.
Palmira mi ha ricevuto in una sera dove la luna piena splendeva nel cielo, per questo ho fatto un giro nelle rovine di sera..distano 500 metri dal centro della citta' dove sono situati gli Hotel.
Nel centro, i prezzi sono doppi se non tripli del normale, ma basta fare una passeggiata dove ci sono le abitazioni della gente del posto per tornare alla normalita', le persone sono molto gentili e i bambini ti sciamano attorno gridando "Hello! Hello!", il fruttivendolo dove sono andato a comprare l'uva e un paio di banane mi ha offerto il the, era buonissimo e differente dagli altri the che ho provato in Siria, ho preso pure la marca..hi.ih.hi.e' "Layalina", da provare, il fruttivendolo era intento a vedere in diretta TV i fedeli musulmani che erano alla Mecca.
Il giorno dopo ho visitato le rovine, con calma tutta la giornata...e sono andato anche a vedere il castello Qala'at ibn Maan che si erge sulla collina, da li c'e' un bellissimo panorama sulle rovine di Palmira. Il mio viaggio e' proseguito con il ritorno a Damasco (200 Lire 3 ore).
oaiC oaiC
Lorenzo
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21 Set: Damasco --> Istanbul --> Milano
Eila' a tutti!
Ultimo giorno di viaggio, domani mattina alle 3:50 si parte..scalo a Istanbul prima di arrivare a Milano.
In questi ultimi due giorni sono andato a visitare Maalula e Seidnayya, anche se sono sulla stessa strada sembra che non ci sia un collegamento tra ledue cittadine, cosi' ho dovuto ritornare a Damasco.
Maalula si trova a 40 Km a Damasco (45 lire 50 min) le case del paesino sono incastonate nella parete rocciosa, ma l'atrazione e' il Convento di Santa Tecla, la leggenda narra che era inseguita dai soldati inviati per ucciderla a causa della sua fede, ormai trovatosi senza via di scampo davanti a una parete rocciosa inizio' a pregare Dio e per miracolo si apri' un varco e fuggi', oggi si puo' vedere ancora il canyon stretto simile a quello di Petra ma di dimensioni minori, oltre al convento si puo' visitare il Monastero di San Sergio, il questi luoghi si parla ancora il Aramaico che e' la lingua parlata da Gesu'.
Seidnayya e' a circa 20 Km (25 Lire Siriane, 40 minuti) da Damascoc'e' un bellissimo convento greco-ortoosso di Nostra Signora, da lontano sembra una fortezza, davvero molto carino dentro, come importanza per i cristiani del medio oriente e' il secondo luogo per importanza dopo Gerusalemme.
L'ultimo giorno l'ho passato girovagando nella citta' vecchia e il suq, ci sono davvero delle stradine strettee case antiche molto belle.
Che dire..la Siria merita una visita senza nessun dubbio, per mancanza i temponon ho potuto visitarealcuni luoghi che mi ero prefissato all'inizio, ma sono soddisfatto.
Ricapitolando..per quanto riguarda il Ramadam e' stata un'esperienza interessante anche se in alcuni momenti duranteil giorno avevo fame, per fortuna qui in Siria qualcosa da mettere sotto i denti si trova, anche perche' c'e' una percentuale di Cristiani del 15%, frutta,acqua e dolciumi si trovano anche in questo periodo, nelle grandi citta' non e' un grosso problema, invece in quelle piccole o nei villaggi dove ci sono tutti i Musulmani e' piu' dura.
La cosa buona che ho trovato oltre alle previsionie' che la Siria e' sicura e la gente e' molto gentile, si puo' camminare da soli anche di notte nelle grandi citta', la polizia c'e' sempre, per quanto riguardale donne...forse bisogna fare un po' piu' di attenzione e non dare troppa confidenza, qui in Siria come penso in tutto il mondo Arabo le onne occidentali sono viste come donne facili.
Questo e' il tutto....al prossimo viaggio!
oaiC oaiC
Lorenzo
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