Partenza: 3 Dicembre 2006 Arrivo: 17 Gennaio 2007
Itinerario:
- 3 Dicembre 2006: Arrivo a Buenos Aires (Argentina), viaggio verso il nord, entro in Paraguay, mi fermo ad Assuncion, entro in Brasile, visito le Cascate di Iguacu, risalgo il Brasile fino a Salvador de Bahia, partecipo alla festa di Nosso Senor de Bonfim, ritorno da San Paolo.
10 Dicembre 2006: Primo cambio..da Buenos Aires sono andato a Colonia e Montevideo in Uruguay.
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10 Dicembre 2006: Primo cambio..da Buenos Aires sono andato a Colonia e Montevideo in Uruguay.
Racconto del Viaggio
8 Dicembre 2006 ---> Milano --> Madrid --> Buenos Aires
13 Dicembre 2006 ---> Buenos Aires --> Colonia --> Montevideo
19 Dicembre 2006 ---> Montevideo --> Santa Fe' --> Posadas --> Encarnacion --> Asuncion
22 Dicembre 2006 ---> Asuncion --> Ciudad del Este --> Foz de Iguaçu
28 Dicembre 2006 ---> Foz de Iguaçu --> Curitiba --> Belo Horizonte
8 Gennaio 2007 ---> Belo Horizonte --> Salvador --> Praia do Forte --> Salvador --> Lençois --> Govemador Valadares --> Belo Horizonte
12 Gennaio 2007 ---> Belo Horizonte --> Ouro Preto --> Sao Joao del Rei --> Rio de Janeiro --> Praia Seca
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7 Dicembre 2006 ---> Milano --> Madrid --> Buenos Aires
Eila' a tutti,
Eccomi qui, tutto bene a parte il sole che picchia di brutto, mi son dimenticato di mettere la protezione il primo giorno e sono rosso come un peperone :-)))
Ma torniamo al viaggio...nel viaggio di andata facendo scalo a Madrid ho trovato l'aereoporto rivoluzionato, praticamente ora ci sono due aereoporti Nazionale/Europeo e Intercontinenatale collegati fra di loro da una navetta intelligente, hanno fatto una cosa faraonica, lo dico per avvisare che il tempo per andare da uno all'altro e' di circa 25 minuti.
Il viaggio intercontinentale e' durato circa 12 ore fino a Buenos Aires, dal'aereoporto Ezeize che dista circa 35 Km ci sono due buone possibilita`per andare in citta', la prima e' quella di prendere la navetta "Manuel Tienda Leon" dua circa 40 minuti e costa 6 Euro (1 Euro = 4,05 pesos) all'aereoporto il cambio e' di (1 Euro = 3,58 pesos) quindi bisogna cambiare il meno possibile, la seconda opzione e' quella di prendere il bus 86 (all'uscita dell'aereoporto bisogna superare l'edificio di fronte e si vede la fermata) costa 1,35 pesos il viaggio dura circa 1 ora e mezza e va fino al centro all'Avenida de Mayo (c'e' la possibilita' inversa di percorso).
Ovviamente da buon viaggiatore ho scelto la seconda opzione, ed e' stata un'ottima scelta perche' mi ha dato la possibilita' di vedere il risveglio della periferia di BUenos Aires, ho notato che ci sono lunghe code per prendere l'autobus quasi paragonabili a quelle Cubane, le code sono ordinate.
C'e' da tenere in conto visitando l'Argentina che nel 2001 ha subito una catastrofeeconomica e sociale tremenda, i soldi deposti nelle banche dopo il crack finanziario valevano 1/3, ora con il governo molto lentamente sta ridando i soldi andati in fumo con un programma chiamato "coralito", comunque parlando con gli Argentina la situazione stia migliorando e tornando nella normalita'.
Ho trovato un Hotel nell'avenida de Mayo la via principale del centro...un posto che nel 1998 quando ho visitato l'Argentina me lo sarei sognato il prezzo e' di 55 pesos circa 14 Euro.
La svalutazione per chi visita l'Argentina ora porta molti vantaggi economici, nell'albergo dove risiedo si puo' mangiare una bisteccona (parlo di carne Argentina la migliore del mondo...chi e' stato in Argentina sa di cosa parlo) con patatine, 1 litro di birra, un dolce e un caffe' con soli 15 pesos circa 3,5 Euro.
In questi giorni ho visitato Buenos Aires e ho salutato persone che ho conosciuto nel 1998 e anche dei ragazzi che avevo conosciuto in India..com'e' piccolo il mondo :-)))
La citta' e' molto bella, una delle migliori del latino america, ci si muove bene anche grazie alle linee metropolitane (il biglietto costa 0,70 pesos) e linee degli autobus (0,80 pesos).
Il primo giorno sono andato in giro per la zona centrale, dal Palazzo del Congresso attraverso la Avenida de Mayo fino alla PLaza de Mayo, poi un giretto nella via dello shopping "Florida", proseguendo per la Plaza de la Repubblica dove c'e' l'Obelisco che e' il simbolo della citta' e dove passa la strada piu' grande del mondo la mitica Avenida 9 de Julio, con le sue 18 corsie, 9 per ogni senso di marcia, per attraversarla a piedi bisogna aspettare minnimo due semafori verdi, ho finito il mio giro alla Plaza San Martin fino al Retiro.
Il secondo giorno sono andato al delta del Tigre, si prende il treno dal Retiro (0,95 pesos) e si scende all'ultima fermata, si prosegue a piedi fino ad arrivare dove partono le barche per le varie escursioni, ce ne' di tutti i tipi io ho fatto un'escuersione di 40 minuti, le acque sono grigie perche' ricche di ferro, ci sono canali grandi e anche piu' piccoli...negli isolotti ci sono le abitazioni costruite su palafitte, sono costruzioni molto antiche e ci sono anche case coloniali, qui vengono i Portenos (abitanti di Buenos Aires) per fare un fine settimana fuori citta'.
Il terzo giorno sono andato alla Boca, bus numero 64 da Hipolito Yrigoyen una parallela dell'Avenida de Mayo (0,80 pesos) sembra sia diventato un posto amato da chi deruba i turisti, ma da buon viaggiatore so che andando alla mattina presto verso le 8 non c'e' il pericolo di trovarli perche' a quell'ora dormono, fa fatica a svegliarsi uno cha va a lavorare figurati un ladrone :-) questa e' una buona regola da seguire per tutti i posti "pericolosi" devo inserirla nei consigli...ho visitato il famoso Caminito, luogo turistico dove ci sono le pittoresche case colorate abitate dai primi coloni Italiani che sono sbarcati nel secolo scorso, andado alla mattina presto c'erano anche pochi turisti...forse ero l'unico :-)))
Dopo la Boca sono andato a San Telmo, fermata della Metro San Juan o Indipendencia, in questo qaurtiere ci sono tutti i negozietti di oggetti di antiquariato, oltre a parecchi bar.
Oggi sono andato alla Recoleta bus 102 dalla Plaza Congreso, e' il cimitero dove sono sepolte tutte le persone piu' importanti Argentine, ma la cosa che attrae molti turisti e' dovuta al fatto che c'e' la tomba di Eva Peron, girovagando per il cmitero..a me ha dato piu' curiosita' un'altra tomba quella di Lilina Crociati 1944/1970, dove c'e' una bellissima statua che la rappresenta vicino al suo cagnolino, c'e'una targa del padre scritta in Italiano che e' molto toccante, ero cosi' curioso di sapere la sua storia che ho aspettato una guida dei turisti.."involontariamente" l'ho sentita e' davvero incredibile, in poche parole si era sposata da poco e essendo di buona famiglia era andata con il marito in Austria in uno chalet...e una valanga l'ha uccisa...solo lei perche' il marito che era in quel momento nella camera di fianco si e' salvato.
Adesso adro' a rilassarmi nel parco di Palermo, ieri sera mi hanno portato in quella zona che e' piena di locali, prima pero' devo comprare il biglietto per..per...ma no, non ve lo dico penso che sara' una sorpresa perche' non era nei miei piani, vediamo se riesco a comprarlo..l'ispirazione mi e' venuta durante il viaggio per arrivare a Buenos Aires, oggi c'e' davvero un sole stupendo e un cielo azzurro!
oaiC oaiC
Lorenzo
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13 Dicembre 2006 ---> Buenos Aires --> Colonia --> Montevideo
Eila' a tutti!
Eccomi qua, come avevo scritto..c'e' stato un cambiamento di itinerario nel mio viaggio, quando stavo arrivando in aereo a Buenos Aires sono passato sopra l'Uruguay e mi e` venuta voglia di tornarci, infatti ora mi trovo a Montevideo, ma andiamo per ordine...ci eravamo lasciati che ero a Buenos Aires.
Come tutti i givedi' in Plaza de Mayo manifestano "las Madres de de Plaza de Mayo" con il loro tipico foulard bianco in testa, e' sempre molto toccate vedere le foto dei loro figli scomparsi ed uccisi, passano gli anni e ancora tutti i responsabili dei criminbi della dittatura Argentina degli ani 70/80 sono stati processati e quei pochi condannati godono dei domiciliari, rispetto al 1998 ora ci sono anche "los Hijos" (i figli) che manifestano, quest'ultimi strappati alle madri prima che venissero torturate e uccise e dati in adozione a famiglie benestanti, la maggioranza famiglie di militari, moltissimi di questi figli sono stati identificati grazie al test de DNA e restituiti alle loro famiglie originali, proprio poche settimane fa' un testimone il giorno prima di deporre contro un carnefice militare ancora inpunito e' stato sequestrato e di lui non si sa piu' niente..questo fa capire che il potere di questi criminali e' ancora grande, immagino che faranno tutti la fine di Pinochet, alla fine moriranno senza aver fatto un giorno di carcere, che vergogna!
Lasciamo queste ingiustizie, torniamo al viaggio....l'ultimo giorno a Buenos Aires sono andato a La Plata che dista poco piu' di un'ora, 56 Km il bus passa nell'Avenida 9 de Julio all'incocio con la Avenida de mayo il prezzo e' di 4,6 pesos.
La Plata e' una vivace cittadina universitaria, da vedere c'e' la splendida cattedrale neogotica e il museo di Scienze Naturale, la Cattedrale fu edificata sul modello di quella di Colonia e Amiens con grandi vetrate istoriate, il centro presenta alcune grandi piazze e palazz d'epoca.
In La PLata c'era un fermento sia quando ero in citta', ma immagino che ora sia ancora di piu'...so`prattutto perche' la squadra di calcio della citta' l'Estudiante fara' la finale con il Boca Junior, nell'ultima giornata il Boca ha perso in casa mentre l'Estudiante di Veron e del "cholo" Simeone allenatore ha vinto e sono arrivati a fine campionato a pari punti, da non perdere stasera, speriamo di riuscire a vederla almeno un tempo visto che devo partire.
Il mio viaggio ha proseguito verso l'Uruguay, ho preso il traghetto Buquebus 66 pesos e in 3 ore sono arrivato a Colonia, volendo ci sono anche dei traghetti piu' veloci ma piu' cari che percorrono lo stesso tratto in 1 ora, e altri che vanno diretti a Montevideo.
La prima cosa da fare quando si arriva in Uruguay e' di spostare in l'orario avanti di un'ora rispetto all'Argentina, il cambio e' di 1 Euro = 31 Pesos Uruguayo e 1 Peso Arg = 7,5 Pesos Uru.
Colonia e' un'affascinante e pittoresca cittadina situata di fronte a Buenos Aires, dall'altra parte del Rio de La Plata, il centro storico con le sua vie acciottolate e' ricco di edifici risalenti all'epoca coloniale ed e' stata dichiarata patrimonio culturale dell'umanita' dall'Unesco, ho notato anche un buon numero di macchine d'epoca tenute in buono stato.
Da Colonia ho proseguito per Montevideo con un'autobus 154 pesos Uru, sono circa 2,30 ore di viaggio..meglio dire..dovrebbero essere circa 2,30 ore di viaggio perche' a circa mezz'ora di viaggio da Montevideo l'auobus si e' fermato e abbiamo dovuto aspettare circa mezz'ora l'autobus dopo, il paesaggio e' verde e pianeggiante e' molto rurale, poche sono le case dutante il tragitto.
Arrivato al terminale degli autobus per andare al centro basta andare sull'Avenida 18 de Julio e qualsiasi bus che passa va fino alla Piazza de Independenza 15 pesos Uru, ho trovato una sistemazione all'Hotel Palacio a 450 pesos 15 Euro, il giorno dopo ho visitato la citta', il centro vitale e il simbolo della citta' e' la Plaza Independenzia dove c'e' il mausoleo di Artigas, poi c'e' la parte vecchia con i palazzi e musei interessanti ed infine c'e' la parte commerciale lungo l'Avenida 18 de Julio.
Rispetto alle altre capitali latinoamericane penso che sia la piu' piccola Montevideo, e' anche la piu' tranquilla, camminando per la citta' e' facile vedere le persone che camminano con il termos sotto il braccio e sorseggiano nella "bombilla" (recipiente dove ven contenuta la yerba mate) il mate.
Il mate e' un'erba che si puo' paragnare al the, in Argentina si beve ma e' piu' un modo di tradizione e aggregazione, si usa dentro casa con amici e parenti, invece in Uruguay e' piu' una cosa personale, la so porta dappertutto.
Un'altra cosa strana e' che spesso si trovano carretti trainati da cavalli, dove il proprietario rovista nei cassonetti della spazzatura per cercare plastica o cartoni.
L'ultimo giorno a Montevideo sono andato a vedere le sue spiagge, bus 104 dall'Avenida 18 de Julio 15 pesos, la prima (la piu' lontana) la Playa Carrasco circa 40 min e poi la PLaya Los Pocitos 20 min, la prima e' immensa come lunghezza ed e' ampia con poche persone, la seconda e' piu' piccola ed essendo piu' vicina al centro c'era un po' piu' gente, tutte e due sono di sabbia...l'acqua pensavo fosse molto peggio, direi che per essere spiagge cittadine sono ottime anche perche' ieri c'erano 34 gradi!
Stasera dovrei tornare in Argentina a Santa Fe'..dovrei perche' ci sono un po' di problemi tra Argentina e Uruguay a causa della costruzione nella parte dell'Uruguay di una industria di carta, qui chiamata "papelera" la stanno costruendo vicino al confine Argentino e proprio sul Rio de La Plata, gli Argentini per protestare contro la costruzione della papelera perche' dicono che inquinera' il fiume, bloccano le strade e non fanno entrare ed uscire nessuno dal confine via terra tra Argentina e Uruguay, questo ha comportato che il governo dell'Uruguay abbia trasferito truppe militari per difendere la costruzione della papelera.
Via terra ci sono tre strade tra Argentina e Uruguay, la prima e' bloccata ormai da alcune settimane, le altre due erano bloccate nel weekend scorso mentre sembra che siano aperte in qusti giorni, ma qui tutto puo' cambiare rapidamente, vedremo...se rimarro' bloccato cerchero' altre soluzioni, o tornare a Buenos Aires o salire ed entrare in Brasile direttamente.
oaiC oaiC
Lorenzo
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19 Dicembre 2006 ---> Montevideo --> Santa Fe' --> Posadas --> Encarnacion --> Asuncion
Eila' a tutti!
C'eravamo lasciati che Montevideo (Uruguay) mentre stavo partendo per Santa Fe' (Argentina), con moltissimi dubbisulla possibilita' di passaggio della frontiera a causa del bloco dovuto alle manifestazioni contro la fabbrica della carta che stanno costrundo, per fortuna dove sono passato io non c'erano blocchi e il viaggio...(tra l'altro comodissimo perche' il bus aveva i sedili che diventavano un letto) e' durato 11 ore (1041 pesos Arg).
Santa Fe' e' la capitale dello stato omonimo ed e' situata sul fiume Parana', alcuni ani fa' e' successa un'inondazione che ha provocato decine di vittime, la cita' e' tranquilla anche perche' la temperatura di 42C gradi fa si che la gente rimanga rintanata in casa dalle 12:00 alle 17:00, anche i negozi sono chiusi, non c'e' molto da vedere , c'e' la pizza centrale carina, un interessante convento di Sto Domingo dove all'interno vi era esposto su una parete un racconto scritto in modo dettagliato di quando una tigre nel 1867 era entrata nel conveno sbranando un frate, l'ultima cosa che merita una breve descrizione era il parco del Gral Belgrano dove all'interno c'era una piscina all'aperto e pure gratuita.
Il giorno dopo sono andato in giornata a Rosario in bus, 2 ore e mezzo di viaggio (16 pesos Arg), per vedere il famoso monumento alla bandiera, arrivato alla stazione degli autobus per arrivarci bisogna prendere il bus 141 all'andata e il 142 per il ritorno (1 peso Arg), il monumento e' immenso. l'unica pecca e' che hanno costruito palazzi di molti piani vicino al monumento e stanno proprio fuori luogo (anche nella pizza principale di Santa Fe avevano costruito palazzi alti che danno sulla piazza), nella zona pedonale di Rosario ci sono interessanti palazzi coloniali, qui i discendenti degli Italiani sono molti, sono andato a vedere un museo dove c'erano foto b/n degli immigrati Italiani e della vita al'inizio del secolo in Rosario.
Il mio viaggio e' preseguito da Santa Fe' verso il nord a Posadas, capitale dello stato di Misiones (72 Pesos Arg, 12 ore), qui il fiume Parana' divide l'Argentina dal Paraguay, la scenta di venire a Posadas e' stata fatta perche' volevo vedere le rovine Gesuite che fanno parte del Patrimonio dell'Umanita' dell'UNESCO, ho trovato l'Hotel a 30 pesos Arg.
I Gesuiti avevano cotruito 30 villaggi in queste zona ora divisa nei tre paesi: Paraguay, Argentina e Brasile, ci riferiamo al 1647 quando i Gesuiti per oltre 100 anni avevano costruito questi villaggi con il primario obbiettivo di evangelizzare i popoli indigeni, ma poi si trasformo' una forma di potere e proprio per questo motivo il re di Spagna Carlo III firmo' la espulsione dei Fesuiti da tutti i territori Spagnoli, inizio' una fase di declino per questi villaggi che di seguito furono sacchegiati dai Portoghesi.
le prime rovine Gesuite che ho visitato sono state quelle di San Ignacio a circa 1 ora di bus da Posadas (5 pesos Arg), il biglietto per le rovine costa 12 pesos Arg, e da la possibilita' in piu' giorni a visitare le altre 3 rovine, ma sinceramente vedendo le foto solo San Ignacio merita la visita le altre tre c'e' rimasto davvero poco e c'e' da fare da 1 ai 3 Km sotto il sole da dove si ferma il bus.
Il giorno seguente sono entrato in Paraguay a Encarnacion, per arrivarci basta prendere il bus dalla stazione (2 pesos Arg), che attraversa il ponte che collega le due nazioni, bisogna scendere con i bagagli dal bus perche' ad esempio l'entrata in Paraguay la gente del Paraguay non scende, il bus non aspetta..bisogna solo aspettare quello dopo.
Finalmente sono in Paraguay, l'unico paese del latinoamerica che mi mancava da visitare, effettivamente quando si arriva as Encrnacionon si capisce che non si e' piu' in Argentina, c'e' molta piu' confusione..tutti cercano di vendere di tutto, i trasporti sono piu' trasandati, passano macchine con la musica altissima, insomma siamo in Paraguay yeahhhhhh!
In questa frontiera c'e' ogni genere di traffico, lecito e illecito, dovuto al fatto che in Paraguay non c'e' l'Iva, quindi molti vengono a comprare qui...per esempio c'era un ragazzo di Rosario che veniva in Paraguay per comprare i telefonini, e alla mia domanda...ma come fai a portarli in Argentina..mi ha strizzato l'occhio e mi ha detto "tengo un amigo" (ho un'amico), sembra che le guardie di frontiera chiudino piu' di un occhio :-)))
Al passaggio di frontiera e anche nella stazione di Encarnacion c'e' moltissima gente che vuole cambiare i soldi, i cambi non sono il massimo, 1 peso Arg = 1620 Guaranies (dovrebbe essere sui 1.700).
Mi sono sistemato come sempre quando rimango poco tempo vicino alla stazione, la notte costava 33.000 Guaranies circa 5 Euro.
Il giorno dopo sono andato a vedere la seconda rovina Gesuita di Trinidad a circa mezz'ora da Encarnacion, il bus e' costato 5000 Guaranies, e l'entrata delle rovine costava anche lei 5000 Guaranies, anche queste rovine sono grandi, come ho detto vedendo le foto, questa di Trinidad in Paraguay e quella di San Ignacio in Argentina sono le uniche che valgono la pena di viisare perche' le altre sono in pessimo stato o addirittura adesso non esistono piu'.
Da Encarnacion sono andato ad Asuncion, la capitale del Paraguay circa 6 ore di viagio (4000 guaranis) con un caldo infernale il bus che si fermava ad ogni villaggio e fazenda, anche qui il territorio e' prevalentemente pianeggiante con lievi colline, ci sono sterminati spazi dedicati al pascolo di bovini.
Ad Asuncion ho trovato un Hotel vicino alla stazione per 4000 Guaranis, dopodiche' sono andato in centro per cambiare i soldi ma anche li non e' che sia il massimo il cambio 1 Euro = 6750 Guaranies, la capitale in confronto con altre capitali del latinoamerica non e' grande...le case sono costituite di uno o al massimo due piani, solo in centro ci sono palazzi un po' alti, la parte vecchia della capitale ci sono interessanti palazzi coloniali.
Qui in centro ho trovato il mio ristorante preferito..hi..hi.hi..sono entrato appena ho visto il cartello che ho fotografato che diceva: "Todo lo que entre en su plato por solo 6000 Guaranis" che tradotto e': "Tutto quello che ci sta nel tuo piatto a solo meno di 6000 Guanaries (meno di 1 Euro)"..beh..non potevo non andarci..hi..hi..hi.hi..
Il mio viaggio in Paraguay sta terminando fra qualche giorno saro' in Brasile..un saluto a tutti!
oaiC oaiC
Lorenzo
PS: Per i miei colleghi...date un po' di acqua alle mie piante!
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22 Dicembre 2006 ---> Asuncion --> Ciudad del Este --> Foz de Iguaçu
Eila' a tutti!
CŽeravamo lasciati chew ero ad Asuncion, lŽultimo giorno di permanenza ne ho approfittato per visitare AreguaŽ un villaggio a 28 Km dalla capitale (2100 Guaranies) famosa per lŽartigianato di ceramica e legno, AreguaŽ eŽ sul lago Ypacarai, eŽ balneabile, penso che la gente di Asuncion venga qui per passare i giorni di festa, per rinfrescarsi con un bagno percheŽ cŽeŽ una carina spiaggetta e servizi per il turista.
Al pomeriggio mi sono rilassato nella piscina dell-Hotel visto che di notte dovevo viaggiare.
Anche la gente del Paraguay usa bere il mate peroŽ a differenza degli Argentini e degli Uruguagi usano l-acqua fredda, unáltra diferenza eŽ che i termos non sono di 1 litro ma sono molto piuŽ grandi, anche di 3 litri, i termos sono personalizzati con una copertura di cuoio.
Come dicevo...la partenza da Asuncion per la Ciudad del Este eŽ stata alle 22:30 il viaggio eŽ durato 5 ore (35.000 guaranies), quando sono arrivato mi sono reso conto che non cŽera proprio nulla di interessante e ho deciso di andare direttamente in Brasile.
Pewr attraversare la frontiera si prende un autobus dalla stazione di Ciudad del Este (7.000 Guaranies), ferma alla frontiera Brasiliana, questo comporeta che bisogna tornare indietro a piedi attraversando il ponte de la Amistad (ponte dellŽamicizia) per timbrare nel passaporto lŽuscita del Paraguay e tornare indietro a piedi riattraversando per timbrare lŽentrata in Brasile, dopodicheŽ si puoŽ prendere lŽautobus seguente che attraversa la cittaŽ fino alla stazione degli autobus a lunga percorrenza (che eŽ fuori cittaŽ), lŽultima cosa che bisogna ricordarsi eŽ spostare unŽora avanti lŽora.
Sono in Brasile..arrivarci eŽ stato come arrivare a casa in un certo senso, sono affezionato al Brasile piuŽ di qualsiasi altro paese latinoamericano percheŽ eŽ stato la meta del mio primo viaggio intercontinentale, nel lontano 1993, e proprio questo viaggio (nato per casualitaŽ percheŽ mi sono aggregato allŽultimo a due miei amici) ha fatto nascere in me la curiositaŽ e la voglia di conoscere gli altri paesi latinoamericani.
Foz de Iguaçu eŽ cambiata tantissimo, ormai eŽ una cittaŽ, fortunatamente ho trovato una bellissima ŽPousada` a 30 Reais (1 Euro = 2,75 Reais) con la piscina e la colazione (a dire il vero questŽultima non ho ancora capito se eŽ inclusa...ma eŽ cosiŽ buona la colazione a buffet che se dovessi pagarla non mi pentirei sicuramente ;-))))
Purtroppo dopo tante cose belle, la fortuna mi ha girato le spalle..proprio qui ho trovato la pioggia, ieri sono andato a vedere la centrale idroelettrica ItaipuŽ la piuŽ grande del mondo, eŽ davvero immensa, tutto eŽ immenso, diga, turbine, etc..etc..., ci hanno portato in pullmann e la visita eŽ durata unŽora, davvero interessante, da lŽenergia per il 95% del fabbisogno del Paraguay e per il 25% del fabbisogno del Brasile.
Oggi altra giornata di pioggia, ho voluto andare ugualmente a vedere le cascate di Iguaçu della parte Argentina (20 Reasi lŽentrata), che dire...anche se eŽ la terza volta che la vedo, anche con la pioggia...sono uno spettacolo della natura unico al mondo, non ci sono parole per descriverle, non demordo...ho deciso di rimanere un giorno in piuŽ per vedere la parte Argentina delle cascate, sperando che ci sia il bel tempo.
Ma guardiamo la cosa positiva...con questa pioggia di notte si dorme proprio bene..hi..hi..hi..dopo molti giorni di sofferenza al nord dellŽArgentina e in Paraguay.
Auguro a tutti di passare un Buonissimo Natale!
oaiC oaiC
Lorenzo
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28 Dicembre 2006 ---> Foz de Iguaçu --> Curitiba --> Belo Horizonte
Eila' a tutti!
Eccomi qua, sono arrivato a Belo Horizonte, unáltro piccolo sforzo e arriveroŽ a Salvador de Bahia dove mi rilasseroŽ e mi dedicheroŽ a fare la lucertolina di giorno tra spiaggia, sole e mare, e a ballare di notte nelle festre che ci saranno, soprattutto il Capodanno.
CŽeravamo lasciati che avevo deciso di rimanere un giorno in piuŽ a Foz de Iguaçu per vedere le cascate nella parte Argentina...beh...ho fatto benissimo, il tempo eŽ stato variabile ma non ha piovuto, la parte Argentina eŽ migliore la visita delle cascate e impegna tutta la giornata (quella Brasiliana basta una mezza giornata) percheŽ ci sono tre differenti percorsi (un totale di parecchi km) che ti portano a vedere le cascate in tre punti di vista diversi.
Per arrivare alle cascate Argentine eŽ molto semplice, si prende il bus a Foz de Iguaçu che attraversa la frontiera (3 Reais), si ferma solo alla frontiera Argentina dove bisogna timbrare il passaporto (il bus in questo caso aspetta) e poi si arriva alla stzione degli autobus di Purto Iguaçu da li si prendono i biglietti a/r (8 pesos Arg o 7 Reais Bra) di unŽaltro autobus che porta alle cascate (si puoŽ pagare in Reais) lŽentrata alle cascate costa 25 pesos Arg o 21,50 Reais, (anche lŽentrata della cascata non cŽeŽ problema si puoŽ pagare in Reas) certo che bisogna usare i soldi contati o di piccolo taglio se si usano di grosso taglio il resto verraŽ dato in pesos Arg.
Arrivati alle cascate come dicevo, ci sono tre itinerari, io sono andato subito alla Garganta del Diablo (Gola del Diavolo) cŽeŽ un trenino che porta fino alla seconda e untima stazione e poi cŽeŽ una passerella di piuŽ di un km sopraelevata sul fiume che porta fino al bordo della Garganta, che spettacolo!
DopodicheŽ si prende il trenino e ci si ferma alla stazione precedente il primo percorso intermedio passa a fianco e sopra alle altre innumerevoli cascate, il secondo invece si vedono le cascate da terra, si puoŽ attraversare il fiume con una barca e andare nellŽisola costituita da rocce altissime...anche da qui si puoŽ vedere unŽaltro punto di vista delle cascate, inoltre nellŽisola cŽeŽ una spiaggetta dove cŽeŽla possibilitaŽ di fare il bagno.
CŽeŽ unŽulteriore percorso che entra nella foresta di 4 km, ma per farlo bisogna tornare un secondo giorno...per chi vorraŽ farlo dovete avvisare allŽentrata del parco il primo giorno, cosi facendo pagherete la metaŽ dellŽentrata.
Durante il percorso Argentino si possono vedere farfalle di tutti i colori e grandezze, uccelli, iguane, etc..etc..sono pure ruscito a fotografare una specie di grillo grande una decina di cm che fa un casino pazzesco nelle piazze alberate di questi paesi che ho visitato.
Al ritorno in Brasile si faŽ il percorso inverso, ricordarsi di timbrare il passaporto lŽuscita dellŽArgentina.
Il giorno dopo sono partito per Curitiba, (90,95 Reai 10 ore) chiamata Žla Svizzera del Brasile, dopo averla visitata mi sembra un poŽ eccessivo come denominazione....comunque eŽstata la prima cittaŽ Brasiliana dove hanno applicato la raccolta differenziata dei rifiuti, la prima a creare una via pedonale ed ha un buon servizio di autobus, il centro eŽ formato da palazzi alti e da una piccola parte coloniale restaurata.
La scelta di venire a Curitiba eŽ stata fatta dopo aver letto: ŽIl tragito in treno tra Curitiba e ParananguaŽ attraverso la Sierra do Mar eŽ una delle meraviglie del viaggio in BrasileŽ dopo queste parole la mia aspettativa era altissima come la conseguente delusione.
La stazione dei treni eŽ a fianco di quella degli autobus, il viaggio dura 3 ore e costa 25 Reais, il treno dallŽaltopiano dove eŽ situata Curitiba chiamato ŽplanaltoŽ passa attraverso la Sierra do Mar, la delusione eŽ dovuta al fatto che i panorami non sono cosiŽ particolari e poi la folta vegetazione per lunghi tratti impedisce la visione, un consiglio....prendete il posto vicino al finestrino di sx altrimenti saraŽ difficile fotografare le poche cose che meritano.
Il ritorno a Curitiba si faŽ in autobus 1 ora e mezza (11,26 Reais).
Il giorno dopo sono partito per Belo Horizonte (14 Ore 130 Reais) capitale di Minas Gerais quando si entra in questo stato il paesaggio da pianeggiante diventa colinare con molte fazende, parleroŽ piuŽ in dettaglio dello stato quando torneroŽ e percorreroŽ la Estrada Real per adesso mi limito a descrivere la cittaŽ che eŽ situata in una conca attorniata da colline che poco a poco vengono invase da nuove abitazioni, passando la periferia la maggior parte delle abitazioni non sono intonacate, il centro eŽ formato da alti palazzi che rovinano i pochi edifici coloniali che sono rimasti, per fortuna che cŽeŽ nel centro un bel parco.
Bene, questo eŽ lŽultimo racconto di questŽanno, ci sentiremo ai primi di Gennaio, auguro a tutti di passare un buon Capodanno!
oaiC oaiC
Lorenzo
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8 Gennaio 2006 ---> Belo Horizonte --> Salvador --> Praia do Forte --> Salvador --> Lençois --> Govemador Valadares --> Belo Horizonte
Eila' a tutti!
Eccomi qua, eŽ passato un poŽ di tempo dallŽultima volta che ho scritto, ma sono stati giorni molto intensi sia per i Km fatti che per il luoghi visitati con delle escursioni.
CŽeravamo lasciati che ero a Belo Horizonte in procinto per partire per Praia do Forte un vero paradiso situato a 1 ora e mezza di autobus (7 Reais) da Salvador de Bahia sulla strada chiamata del cocco, per arrivare a Salvador ci sono volute 23 ore 161 Reais, la strada eŽ tortuosa e si passa tra montagne ricche di vegetazione, i fiumi sono di colore rosso dato dalla terra di questi luoghi, alla sera scende perfino la nebbia, questa eŽ la strada dove ci sono piuŽ incidenti di tutto il Brasile, durante il cammino eŽ facile trovare macchine o camion fermi per guasto, lo stato di Bahia rispetto a Minas Gerais e al sud del Brasile non ha adottato lŽora legale quindi bisogna portare lŽorologio indietro di unŽora.
A Praia do Forte vive ormai da sei anni un mio amicoe sono stato per alcuni giorni suo ospite, ero stato a Praia do Forte nel lontano 1994 mi portarono, ricordo le stradine del sterrate del paese e qualche bar, molta moltissima polvere che si innalzava al passaggio di autobus o delle macchine, ora a distanza di anni tutto eŽ cambiato, la strada principale eŽ diventata una via pedonale, ci sono bar, ristoranti e negozietti alŽombra di alberi e palme, davvero un posto stupendo per passare le vacanze.....immaginiamoci per vivere, il mio amico ha avuto il coraggio di crederci lasciando tutto in Italia ed eŽ riuscito a realizzare quello che in fondo..in fondo era il mio sogno, per questo ho una grande ammirazione nei suoi confronti.
Praia do Forte eŽ diventata un posto di medio/alto livello (per noi Europei ancora abordabile) qui ci sono le seconde case dei benestanti di Salvador, la caratteristica di Praia do Forte eŽ anche e soprattutto il progetto TAMAR (TArtaruga MARinha) il suo scopo eŽ quello di preservare le cinque specie di tartarughe marine del Brasile.
Il mare quando cŽeŽ la bassa marea forma delle piscine naturali, invece quando cŽeŽ lŽalta marea cŽeŽ la possibilitaŽ di fare snorkelling, innumerevoli sono le escursioni che si possono fare, da giugno a settembre si possono vedere le balene, mentre durante tutto lŽanno si puoŽ andare a cavallo, con i Bugghie (non ricordo come si scrive) o con le moto a quattro ruote nellŽinterno dove cŽeŽ il parco naturale di Saguaribe, con laghi e una vegetazione selvaggia, ci sono escursioni a Mangue Seco un posto al confine con lo stato del Sergipe dove ci sono alte dune di sabbia bianca, e dove eŽ ambientato il romanzo di Jorge Amado ŽTieta do AgresteŽ.
Come dicevo quando sono entrato in Brasile, ŽeŽ come se fosse la mia casaŽ di Bahia posso dire che eŽ come essere nella stanza della casa che preferisco Žla cucinaŽ, come la cucina eŽ il cuore della casa, Bahia eŽ il cuore del Brasile, sapori, ordori, musica, allegria, tradizioni folkloristiche afro/brasiliane come il CandombleŽ (religione dove le divinitaŽ hanno un corrispettivo santo della religione cattolica) e la Capoera (arte marziale sviluppata dagli schiavi diu Bahia) si mescolano tra di loro rendendo questo posto unico, quante cose che si potrebbero raccontare di ogni tema....ma purtroppo il tempo eŽ poco e mi fermo qui per il momento.
Torniamo al viaggio....il Capodanno lŽho passato a Praia do Forte con il mio amico sua moglie e la cugina di sua moglie, dopo unŽottima cena siamo andati a vedere a mezzanotte i fuochi dŽartificio sulla spiaggia, e a stappare una bottiglia anzi..a dir la veritaŽ ne abbiamo stappate due yeahhhhhhhhh!
Alcuni giorni dopo a malincuore ho proseguito il mio viaggio, le tentazioni di rimanere erano molte...ma il viaggio non deve mai fermarsi davanti a nessuna tentazione..hi..hi.hi..la destinazione era il parco nazionale Chapada Diamantina, da Praia do Forte sono andato a Salvador 1 ora e mezzo (7 reais) e qui ho trovato il primo inconveniente...non cŽerano piuŽ posti per andare a Lençoes, non solo per le 22.00 ma erano esauriti anche per la mattina e pomeriggio dopo, solo alla sera del giorno dopo ho trovato posto, sono dovuto rimanere a Salvador, ma non tutti i mali vengono per nuocere...ne ho approfittato per visitare la cittaŽ, per prima cosa sono andato a Barra, eŽ il posto dove ho passato parecchie settimane di vacanza nei tre anni che sono stato in Brasile, poi sono andato a visitare il centro storico di Salvador, costituito dalla Cidade Alta (CittaŽ Alta) e Cidade Baxia (CittaŽ Bassa), lŽelevador Lacerda (Ascensore LAcerda) congiunge le due parti della cittaŽ in pochi secondi, furono i Gesuiti nel 1610 a installare il primo ascensore fatto di funi, dallŽalto si puoŽ vedere un bellissimo panorama della Baia de todos os Santos (Baia di tutti i Santi).
Nella cittaŽ bassa cŽeŽ il Mercato Modelo, ora un posto dove vendono i souvenir, ma una volta era il luogo dove venivono portati gli schiavi per essere venduti, poi cŽeŽ il quartiere chiamato ŽComercioŽ dove ci sono dei palazzi del XIX secolo bellini ma trascurati.
Nella cittaŽ alta invece cŽeŽ la parte piuŽ bella di Salvador che va da Plaça da SeŽ a Largo do Pelourinho con le chiese (sembra che ci siano 365 chiese..una per ogni giorno dellŽanno) barocche, e questŽultime sono collegate con una rete di tunnel sotterranei che conducono al Forte di Santo Antonio, e con le stradine strette in sali/scendi e piazze con la pavimentazione acciottolata, la piuŽ importante piazza eŽ il Pelourinho dicharata dallUNESCO patrimonio dellŽumanitaŽ, dove al martediŽ si svolgono concerti , la parola ŽPelourinhoŽ significa Žluogo delle frustateŽ, qui gli schiavi venivano pubblicamente torturati e messi allŽasta, nella parte alta bisogna stare molto attenti, non bisogna lasciare le strade turistiche per avventurarsi nelle stradine percheŽ eŽ facile essere derubati, solo nella zona turistica cŽeŽ la polizia.
Alla sera sono partito per Lençois 6 ore di viaggio (41,20 Reais), sono arrivato alle 4 di mattina, per fortuna che alla stazione cŽerano dei ragazzi che aiutavano a trovare a tutti le sistemazioni, io ho subito prenotato unŽescursione per la stessa mattinata 45 Reais, eŽ stata molto divertente, ci sono luoghi carini tipo un gran canyon, cascate e grotte da visitare, lŽunica nota positiva eŽ che molti di queste attrazioni sono in luoghi privati e adesso hanno deciso di far pagare una tassa per entrare...ovviamente la tassa era fuori dal pagamento dellŽescursione, nella guida dellŽanno scorso era di pochi dollari, io ho pagato 3 tasse una di 10 una di 7 e una di 2 Reais, che sommati fanno 7 Euro, eŽ piuŽ che raddoppiata, comunque alla sera alla fine dellŽescursione ci siamo fermati a bere una birretta tutti assieme ed eŽ stato divertente...volevano farmi pagare il conto a me solo per il fatto che lŽItalia aveva vinto il campionato del mondo dio calcio....che sciocchini! hi.h.h.hih.h ovviamente non ci sono riusciti..hi..hi..hi..hi.
Il nome Lençois (lenzuolo) eŽ dovuto al fatto che questa zona attiroŽ per anni moltissime persone cercatori di diamanti e questi si sistamavano in capanne nella valle con i tetti che visti dallŽalto sembravano lenzuoli, ora i diamanti sono finiti ma visto lŽaffluenza di turisti, i veri diamanti ora sono loro, per il momento eŽ ancora piacevole la cittaŽ e il parco ma ho la sensazione che questo presto finiraŽ....dei campanelli di allarme li ho visti tra queste tasse e i prezzi che lievitano, comunque eŽ un posto che merita di essere visto con piuŽ calma...ma il tempo stringe..stringe...avevo lŽintenzione di tornare a Salvador ma ho avuto lo stesso problema dellŽandata, non cŽerano posti disponibili nellŽautobus grrrrrrrrr...allora mi hanno dato una dritta e ho fatto un percorso interno andando da Lençois a Govemador Valadares 19 ore (98 Reais) e poi da li ho preso unŽaltro autobus fino a Belo Horizonte 6 ore (53,48 Reais).
Oggi a Belo Horizonte sono andeato al parco di Pampulha dove cŽeŽun grande lago artificiale e la pittoresca chiesa di Sao Francisco da Assis (San Francesco dŽAssisi).
Bene questo eŽ tutto in breve, sono stato un poŽ lunghino ma le cose da raccontare erano tante..
oaiC oaiC
Lorenzo
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12 Gennaio 2007 ---> Belo Horizonte --> Ouro Preto --> Sao Joao del Rei --> Rio d e Janeiro --> Praia Seca
Eila' a tutti!
Eccomi qua, sono a Praia Seca un posto tranquillo con un mare adatto al surf e delle lagune alcune grandi balneabili e altre piccole dove lŽacqua sembra sia stagnante questo comporta che ci siano molte zanzare, si trova a 2 ore a nord di Rio de Janeiro, qui penso di essere lŽunico turista che non sia Brasiliano, per arrivarci ho preso un bus da Rio de Janeiro per Areruama 13,80 Reais e poi unŽaltro autobus 15 min 2 Reais fino a Praia Seca.
Ma torniamo a dove ci eravamo lasciati...ero a Belo Horizonte in partenza per visitare alcune cittaŽ della ŽEstrada RealŽ (Strada Reale) costruita alcuni secoli fa dagli schiavi, colegava Diamentina (a nord di Minas Gerais) a Rio de Janeiro sono piuŽ di 600 Km, era costituita da enormi lastroni conficcati nella terra, ora eŽ visibile solo in alcune zone, la costruzione di questa strada era dovuta al fatto che nel XVIII secolo il Brasile divenne i lprincipale produttore di oro e diamanti del mondo, i giacimenti vennero trovati dai cosiddetti ŽbandeirantesŽ erano una specie di esporatori che vagavano nel territorio Brasiliano alla ricerca di schiavi e cosiŽ facendo tracciavano la mappa del territorio ancora vergine, vennero chiamati bandeirantes per il caratteristico portabandiera che guidava la spedizione.
Una volta trovato lŽoro cŽeŽ stata la conseguenza logica di unŽaffluenza di persone e schiavi nel territorio, sorsero numerose cittadine, grazie ai mercanti che divennero sempre piuŽ facoltosi vennero costruite ville maestose e finanziarono anche la costruzione di favolose chiese in stile barocco.
La prima cittaŽ che ho visitato eŽ stata Ouro Preto (Oro Nero) 2 ore da Belo Horizonte 18 Reais, eŽ senzŽaltro la piuŽ bella cittaŽ della Estrada Real si trova alla pendici della Serra Espinhaço a 1200 metri di altitudine, la cittaŽ si inerpica con le stradine strette e tortuose sulle colline circostanti, sono cosiŽ ripide che le macchine fanno fatica a salire, le case coloniali sono ben ristruttorate, e le chiese barocche adornate con i capolavori si Aleijandinho sono bellissime, le strade ciottolate sono sconnesse e le salite ripide....rendono estremamente faticoso camminare...per fortuna che ci sono i minibus che percorrono la cittaŽ 1,20 Reais, dallŽalto della cittaŽ zona stazione degli autobus (rodoviaria) il panorama eŽ favoloso, lŽunica pecca eŽ stato il tempo percheŽ gli acuqazzoni sono frequenti in questa stagione e di notte le temperature scendono, incredibile ma vero i due giorni che sono stato a Ouro Preto ho dovuto dormire con il piumone...ma ci pensate il piumone in Brasile? hi..hi..hi...hi.
Qui a Ouro Preto cŽeŽ stata anche la prima ribellione contro i coloni Portoghesi, finita male per quelli che lŽavevano ideata, per Joaquin Jose da Silva Xavier detto ŽTiradentesŽ (cavadenti) percheŽ faceva il dentista poi eŽ andata pegio di tutti fu preso, incarcerato e poi fu squartato nella piazza di Rio de Janeiro e i suoi pezzi di corpo sparpagliati per le cittaŽ di Minas Gerais, la testa fu esposta sulla piazza di Ouro Preto, la sua casa fu bruciata e poi fu sparpagliato il terreno di sale in modo che non crescesse piuŽ niente, ora Tiradentes eŽ lŽeroe nazionale del Brasile.
Da Ouro Preto sono andato a Mariana 30 min 2,20 Reais carina ma dopo aver visitato Ouro Preto tutte le altre cittaŽ sdi questo tipo vengono meno aprezzate, comunque in un paio di ore di visita, nel ritorno mi sono fermato alla ŽMinas da PassagemŽ una miniera di oro che adesso non eŽ piuŽ funzionante percheŽil costo per lŽestrazione del poco oro che cŽeŽ avrebbe costi troppo alti e non varrebbe la pena, nel XVIII secolo furono estratti 35 tonellate di oro.
Si scende con un trenino a una profonditaŽ di 120 metri, li ci sono le gallerie fatte con lŽesplosivo, in una grotta cŽeŽ unŽaltare e di Santa Barbara e a fianco su un tavolino cŽerano due bicchieri con dentro la cachaca e dei rossetti lasciati dai devoti percheŽ nel candombleŽ Santa Barbara eŽrelazionata con la dea che rappresenta la belleza, infine cŽera un lago dŽacqua limpidissima, lŽentrata costava 20 Reais.
Da Ouro Preto sono andato a Sal Joao del Rei, 4 ore 39,52 Reais, ormai eŽ diventata troppo grande per i miei gusti, anche se il centro cŽeŽ la parte coloniale ma non eŽ un gran che..le case non sono tenute molto bene, dopodicheŽ sono andato a Tiradentes che si trova solo a 30 minuti 2,20 Reais eŽ molto piuŽ piccola forse la piuŽ piccola delle 4 cittaŽ che ho visitato ed eŽtenuta bene, al centro nella piazza principale ci sono una fila di carretti con i cavalli che aspettano i turisti per portarli in giro...le case coloniali ci sono negozi ti tutti i tipi e ristoranti.
Da Sao Joao del Rei sono andato a Rio de Janeiro 6 ore 40,63 Reais ho la sciato i due zaini nel deposito bagagli e sono andato al Pao de Azucar (Pane da zucchero), il panorama eŽ davvero stupendo da li sopra si vede tutta la cittaŽ e le relative spiagge, ho rinunciato ad andare al Cocorvado percheŽ era circondato da nuvole che avrebbero impedito la vista panoramica, allora sono andato a Copacabana a farmi un bagnetto.
Ho deciso di non rimanere a Rio percheŽ troppo cara e soprattutto percheŽ qui a Rio come a Sao Paulo cŽeŽ una guerra vera e propria tra la polizia e le bande che hanno in mano lo spaccio della droga e armi, prima di Natale quelli appartenenti alle bande qui a Rio hanno bruciato un autobus con la gente dentro e sono morte piuŽ di venti persone e quella era la seconda volta in pochi giorni che lo facevano, scontri con armi da fuoco con morti ci sono tutti i giorni percheŽ queste bande attaccano polizia e anche persone senza nessun scrupolo, e visto che sono in vacanza e voglio fare ancora tante vacanze nel prossimo futuro eŽ meglio evitare :-) ho deciso di andare a Praia Seca e cosiŽ ora come vi ho detto mi trovo qui.
Le vacanze sono proprio agli sgoccioli..mamma mia..sono volate!
oaiC oaiC
Lorenzo
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